lunedì 26 gennaio 2015

PAURA DALLO SPAZIO ? il Passaggio Asteroide 2004 BL86.


Dopo l’ evento del 15 febbraio 2013, con circa 1000 feriti causati dalla caduta di un meteoroide a Chelyabinsk in Russia, in concomitanza del passaggio dell’ Asteroide 2012 DA14, nella nostra memoria storica si è risvegliata l’ arcana paura della fine del mondo. Pertanto è legittima la preoccupazione delle persone quando vengono annunciati avvicinamenti di Asteroidi che ‘sfioreranno la Terra’. Tra l’ altro, tra gli asteroidi ad oggi noti , si stima che tali eventi accadranno con una media di 2-3 volte al mese.




Ma c’è davvero da avere paura ?

In effetti ce ne sarebbe motivo se anzichè parlare di ‘passaggio ravvicinato’ si parlasse di ‘probabile impatto’ ma in tal caso ci sarebbe una allerta mondiale con largo anticipo: se dovesse cadere al suolo sprigionerebbe un’energia devastante, pari a oltre ventimila megatoni (cioè un milione e mezzo di volte la bomba sganciata su Hiroshima), in grado di scavare un cratere di dieci chilometri e profondo settecento metri, vaporizzando mezzo chilometro cubo di materiale e scagliando detriti grandi come mattoni fino a cento chilometri di distanza, oltre a innescare un terremoto pari a 7,5 gradi della scala Richter e a generare un’onda d’urto di calore capace di procurare ustioni di terzo grado nel raggio di duecento chilometri.

E’ bene precisare che il termine “sfiorare”, nei parametri astronomici, significa confrontarsi con cifre dell’ordine di centinaia di migliaia di chilometri. Pertanto, quando un corpo celeste vaga nello spazio e transita a una distanza attorno al milione di chilometri, viene considerato molto ravvicinato, anche se la distanza non crea alcun allarmismo perchè è tale da evitare ogni contatto (o collisione).

Non desta quindi alcuna preoccupazione il passaggio, a una distanza minima pari a tre volte quella tra la Terra e la Luna (quindi 1,2 milioni di chilometri) dell' asteroide che oggi, lunedì 26 gennaio, alle 17.49, si avvicinerà al nostro pianeta.




L’ importanza scientifica dell’ evento.


Piuttosto, sarà interessante dal punto di vista scientifico, e questo porterà gli astronomi di mezzo mondo ad analizzarlo con i più potenti mezzi di osservazione del cielo. L’asteroide è designato con la sigla 2004 BL86: gli astronomi hanno calcolato che ha una dimensione di circa 500 metri; è stato scoperto il 30 gennaio 2004 da un telescopio del centro statunitense di osservazione asteroidi LINEAR a White Sands, nel New Mexico. Il sorvolo rappresenterà il maggiore avvicinamento di un corpo celeste conosciuto, fino all’asteroide 1999.

L’asteroide dovrebbe essere osservabile anche per gli astrofili dotati di piccoli telescopi: “Potrei prendere il mio binocolo preferito e darci un occhio” - ha detto Don Yeomans, il maggior esperto di asteroidi della Nasa - “Gli asteroidi sono qualcosa di speciale. Non solo hanno fornito alla Terra i mattoni della vita e gran parte della sua acqua, ma in futuro, diventeranno risorse preziose per i minerali di cui sono composti e altre risorse naturali vitali”.

Siamo al sicuro ?

In assoluto No, ma la NASA rileva, cataloga e caratterizza gli asteroidi e le comete utilizzando sia i telescopi a terra che quelli paziali. Gli scienziati del programma N.E.O., Near-Earth Object, scoprono questi oggetti, li individuano e identificano i loro incontri ravvicinati per comprendere in modo preciso se possono essere potenzialmente pericolosi per il nostro pianeta.

Dove vederlo ?


Individuarlo sulla volta celeste non è però semplice, poiché 2004 BL86 si muove a quasi sessantamila chilometri all’ora. Circa mezz’ora dopo la mezzanotte del 26 si troverà nella costellazione del Cancro, vicino all’ammasso stellare M44 (detto “il presepe”) e quasi esattamente a metà tra Giove e Procione, la stella più luminosa della costellazione del Cane Minore: si possono usare come punti di riferimento per una più facile individuazione, come mostrato in figura.



Per localizzarlo con precisione è però preferibile un telescopio amatoriale con puntamento automatico, dove si possono immettere le coordinate celesti dell’oggetto, ma l’uso è consigliato agli astrofili abbastanza navigati. Si potrà comunque vedere senza particolari difficoltà collegandosi al sito dell’Osservatorio Slooh ( http://live.slooh.com/) , i cui telescopi trasmetteranno in diretta l’osservazione del transito di 2004 BL86 (Live già in corso adesso). Buona Visione.

Giovanni Ascione
Progetto Sky Sentinel
(Fonti : La Stampa, Panorama, Wikipedia)

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