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lunedì 11 gennaio 2016

Articolo sul Corriere di San Nicola - La “Sentinella del Cielo” diventa associazione culturale

Di seguito il link all' articolo pubblicato da Nicola Ciaramella sul quotidiano online "Il Corriere di San Nicola" : 

La “Sentinella del Cielo” diventa associazione culturale

http://www.corrieredisannicola.it/varie/notizie/varie/la-sentinella-del-cielo-diventa-associazione-culturale





lunedì 22 giugno 2015

I campi visivi delle Postazioni Sky Sentinel coprono l' intero Sud Italia e oltre.

L'immagine di seguito,  evidenzia le zone di territorio che rientrano nei campi visivi o FOV (Field Of View) delle Postazioni Sky Sentinel ad oggi installate in Campania.





La contiguità dei campi visivi consente una estensione di visibilità tale da riuscire a coprire tutto il Sud Italia, compreso le isole maggiori ma non solo : 
  • a EST la Postazione di San Nicola la Strada (CE), arriva  fino alle coste del Montenegro e della Bosnia-Erzegovina. 

  • a SUD la Postazione di Caserta si spinge ben oltre la Sicilia, superando le isole di Pantelleria,  Malta e Lampedusa e arrivando in Africa sulle coste della Tunisia e della Libia

  • a OVEST la Postazione di Macerata Campania (CE) copre interamente Sardegna e Corsica e si spinge fino alle coste della Francia passando per le coste laziali e liguri 


Al momento l’ unica direzione scoperta è il NORD che dovrebbe rientrare nel FOV di una quarta Postazione SkySentinel in fase di allestimento.

Cogliamo l’ occasione per ringraziare ancora una volta i nostri Sponsor che hanno creduto fattivamente in questo progetto consentendone l' attuale estensione, in o
rdine cronologico di installazione 
:

  • Ciro De Maio, Coordinatore della  Protezione Civile di San Nicola la Strada(CE) -  Postazione Sky Sentinel  EST,  attiva dal Gennaio 2012. 
  • Gen.Elia Rubino, Presidente dell’ Associazione Arma Aeronautica, sede di Caserta – Postazione Sky Sentinel SUD, attiva dal Giugno 2013.
  • Franco De Chiara, Coordinatore della  Protezione Civile di Macerata Campania (CE) - Postazione Sky Sentinel OVEST, attiva dal Febbraio 2015.




Giovanni Ascione & Pasquale Russo

SKY SENTINEL TEAM














a 



giovedì 7 maggio 2015

7 maggio 2015, Variazione campo visivo in direzione EST per la Postazione Sky Sentinel presso la Protezione Civile di San Nicola la Strada (CE)

Per dare maggiore contiguità ai campi visivi delle tre postazioni Sky Sentinel
la telecamera presso la Protezione Civile di San Nicola la Strada è stata ruotata verso Est
di conseguenza il Field Of View è variato come segue :






martedì 14 aprile 2015

Nuova Postazione Sky Sentinel nella sede della Protezione Civile di Macerata Campania (CE) !


Il progetto Sky Sentinel estende il suo campo di osservazione con l’ aggiunta di una terza Postazione di telerilevamento automatico presso la sede della Protezione Civile di Macerata Campania (CE).





La nuova Postazione, con il suo occhio elettronico orientato verso Ovest, catturerà i fenomeni luminosi in atmosfera in direzione delle isole della Sardegna e della Corsica e oltre.


Campo di Vista della Postazione di MAcerata Campania (CE)


La postazione , come le due precedenti, installate presso le sedi della Associazione Arma Aeronautica di Caserta e della Protezione Civile di San Nicola la Strada (CE) , concorre ad espandere la rete IMTN (Italian Meteor and Transient Luminous Event Network) nella nostra regione aumentando le possibilità di triangolazione degli eventi catturati.

La fase di test hardware/software e delle ottiche utilizzate è durata circa due mesi ma non sono mancate le sorprese con stupende catture fatte anche durante le prime prove che riportiamo di seguito.



Meteore e Bolidi catturati durante la fase di test

Ringraziamo il Dr. Franco Di Chiara, attuale responsabile della Protezione Civile di Macerata Campania, per la sua grande disponibilità , collaborazione e sponsorizzazione concreta  affinche’ questo importante obiettivo fosse raggiunto. 

Ci auguriamo cieli sereni e straordinarie catture anche da questa nuovo occhio elettronico puntato sul Mar Tirreno.

Di seguito la copertura totale delle tre Postazioni Sky Sentinel.




Sky Sentinel Team.

lunedì 26 gennaio 2015

PAURA DALLO SPAZIO ? il Passaggio Asteroide 2004 BL86.


Dopo l’ evento del 15 febbraio 2013, con circa 1000 feriti causati dalla caduta di un meteoroide a Chelyabinsk in Russia, in concomitanza del passaggio dell’ Asteroide 2012 DA14, nella nostra memoria storica si è risvegliata l’ arcana paura della fine del mondo. Pertanto è legittima la preoccupazione delle persone quando vengono annunciati avvicinamenti di Asteroidi che ‘sfioreranno la Terra’. Tra l’ altro, tra gli asteroidi ad oggi noti , si stima che tali eventi accadranno con una media di 2-3 volte al mese.




Ma c’è davvero da avere paura ?

In effetti ce ne sarebbe motivo se anzichè parlare di ‘passaggio ravvicinato’ si parlasse di ‘probabile impatto’ ma in tal caso ci sarebbe una allerta mondiale con largo anticipo: se dovesse cadere al suolo sprigionerebbe un’energia devastante, pari a oltre ventimila megatoni (cioè un milione e mezzo di volte la bomba sganciata su Hiroshima), in grado di scavare un cratere di dieci chilometri e profondo settecento metri, vaporizzando mezzo chilometro cubo di materiale e scagliando detriti grandi come mattoni fino a cento chilometri di distanza, oltre a innescare un terremoto pari a 7,5 gradi della scala Richter e a generare un’onda d’urto di calore capace di procurare ustioni di terzo grado nel raggio di duecento chilometri.

E’ bene precisare che il termine “sfiorare”, nei parametri astronomici, significa confrontarsi con cifre dell’ordine di centinaia di migliaia di chilometri. Pertanto, quando un corpo celeste vaga nello spazio e transita a una distanza attorno al milione di chilometri, viene considerato molto ravvicinato, anche se la distanza non crea alcun allarmismo perchè è tale da evitare ogni contatto (o collisione).

Non desta quindi alcuna preoccupazione il passaggio, a una distanza minima pari a tre volte quella tra la Terra e la Luna (quindi 1,2 milioni di chilometri) dell' asteroide che oggi, lunedì 26 gennaio, alle 17.49, si avvicinerà al nostro pianeta.




L’ importanza scientifica dell’ evento.


Piuttosto, sarà interessante dal punto di vista scientifico, e questo porterà gli astronomi di mezzo mondo ad analizzarlo con i più potenti mezzi di osservazione del cielo. L’asteroide è designato con la sigla 2004 BL86: gli astronomi hanno calcolato che ha una dimensione di circa 500 metri; è stato scoperto il 30 gennaio 2004 da un telescopio del centro statunitense di osservazione asteroidi LINEAR a White Sands, nel New Mexico. Il sorvolo rappresenterà il maggiore avvicinamento di un corpo celeste conosciuto, fino all’asteroide 1999.

L’asteroide dovrebbe essere osservabile anche per gli astrofili dotati di piccoli telescopi: “Potrei prendere il mio binocolo preferito e darci un occhio” - ha detto Don Yeomans, il maggior esperto di asteroidi della Nasa - “Gli asteroidi sono qualcosa di speciale. Non solo hanno fornito alla Terra i mattoni della vita e gran parte della sua acqua, ma in futuro, diventeranno risorse preziose per i minerali di cui sono composti e altre risorse naturali vitali”.

Siamo al sicuro ?

In assoluto No, ma la NASA rileva, cataloga e caratterizza gli asteroidi e le comete utilizzando sia i telescopi a terra che quelli paziali. Gli scienziati del programma N.E.O., Near-Earth Object, scoprono questi oggetti, li individuano e identificano i loro incontri ravvicinati per comprendere in modo preciso se possono essere potenzialmente pericolosi per il nostro pianeta.

Dove vederlo ?


Individuarlo sulla volta celeste non è però semplice, poiché 2004 BL86 si muove a quasi sessantamila chilometri all’ora. Circa mezz’ora dopo la mezzanotte del 26 si troverà nella costellazione del Cancro, vicino all’ammasso stellare M44 (detto “il presepe”) e quasi esattamente a metà tra Giove e Procione, la stella più luminosa della costellazione del Cane Minore: si possono usare come punti di riferimento per una più facile individuazione, come mostrato in figura.



Per localizzarlo con precisione è però preferibile un telescopio amatoriale con puntamento automatico, dove si possono immettere le coordinate celesti dell’oggetto, ma l’uso è consigliato agli astrofili abbastanza navigati. Si potrà comunque vedere senza particolari difficoltà collegandosi al sito dell’Osservatorio Slooh ( http://live.slooh.com/) , i cui telescopi trasmetteranno in diretta l’osservazione del transito di 2004 BL86 (Live già in corso adesso). Buona Visione.

Giovanni Ascione
Progetto Sky Sentinel
(Fonti : La Stampa, Panorama, Wikipedia)

mercoledì 7 gennaio 2015

Caserta, 10-11 Gennaio 2015, “Usque ad sidera, usque ad inferos” (dal cielo alla Terra)" - Ingresso gratuito e aperto a tutti

L' ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA 
-   SEZIONE DI CASERTA

con il patrocinio dell' ente provinciale per il turismo di Caserta,
organizza  la mostra “Usque ad sidera, usque ad inferos” (dal cielo alla Terra)" 
presso il Circolo Unificato dell'Esercito di via Cesare Battisti (Caserta) nei seguenti giorni :

- 10 gennaio (sabato orari apertura 09.30 - 13.00 / 16.00 - 20.00) e 
- 11 gennaio (domenica 09.30 - 13.00).
Ospite Progetto Sky Sentinel con Mostra di Meteoriti.

L'orario clou di apertura  è previsto per le ore 17.00 di Sabato 10 Gennaio .  I

Per chi arriva in auto, si consiglia di parcheggiare al Parcheggio ex-caserma Pollio o al Parcheggio sotterraneo della Reggia di Caserta.

Siete invitati a partecipare numerosi.




Di seguito gli articoli sui quotidiani e le foto della mostra. Grande successo di pubblico.












venerdì 11 luglio 2014

10 luglio 2014, rientro atmosferico di razzo russo ripreso in video in Australia

Fonti :
http://video.repubblica.it/natura/bolide-nel-cielo-di-melbourne-razzo-russo-si-disintegra-nell-atmosfera/172004/170547?ref=HRESS-15
http://www.centrometeoitaliano.it/meteora-brillantissima-sorvola-cieli-dellaustralia-probabilmente-era-un-razzo-17012/?refresh_cens


Un bolide luminoso ha disegnato una lunga scia nel cielo di Melbourne nella notte del 10 luglio.

Quella che a prima vista poteva somigliare molto al pasaggio di un grosso un meteorite in atmosfera (come quello precipitato a Chelyabinsk, in Russia, nel febbraio dell'anno scorso) e che qualcuno ha descritto come un aereo in fiamme, è più probabilmente 'spazzatura spaziale'.

Infatti il sospetto è che si sia trattato di uno dei razzi Soyuz-2-1b, decollato l'8 luglio dal cosmodromo di Baikhonur con a bordo il satellite meteorologico russo Meteor-M No. 2.

La popolazione che ha assistito a questo passaggio è rimasta abbagliata da tanta luminosità ed i centralini dei servizi nazionali preposti sono stati presi d’assalto.

A conferma dei sospetti, la bassa velocità del bolide luminoso : dal video ripreso da alcuni passanti con il telefono cellulare, si nota come la scia luminosa sia molto più lenta di una classica meteora.


Ripresa Video





domenica 25 maggio 2014

18 maggio-2 giugno 2014 - METEORITICA, Mostra di Meteoriti a Prato - palazzo Buonamici

Fonti: Ufficio Stampa Provincia di Prato,  Agenziaimpress.it

A Palazzo Buonamici di Prato (FI) la mostra 'METEORITICA'

Inaugurata questo pomeriggio la mostra allestita a palazzo Buonamici che porta il titolo Meteoritica (fino al 2 giugno, sala Biagi, ingresso da via Ricasoli 17).



Insieme al presidente della Provincia, al direttore del Museo di Scienze planetarie Marco Morelli e all’astronoma Serafina Carpino, a tagliare il nastro della mostra c’erano tanti degi insegnanti e degli studenti che la hanno realizzata. Organizzata dal Museo di Scienze planetarie con la collaborazione del Museo di Mineralogia dell’Università La Sapienza di Roma e del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, la mostra è un’esposizione davvero unica che vede raccolti i più significativi campioni appartenenti alle tre principali collezioni di meteoriti e rocce da impatto presenti nei musei italiani e offre la possibilità di ammirare esemplari di rilevanza mondiale, tra i quali sono numerose le meteoriti italiane, generalmente poco note.


Patrocinata dalla Provincia di Prato e realizzata con il contributo del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), la mostra è allestita con la collaborazione degli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado Buricchi di Prato, con gli studenti delle classi quinte della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo via Linneo di Milano e delle classi prime del Liceo Darwin di Roma. Raccontato dagli studenti che hanno prima visitato i tre musei e preso confidenza con i campioni, il percorso contiene informazioni, immagini, pannelli, video e anche giochi, per rendere il più piacevole possibile la visita e la fruibilità della mostra alle diverse età dei visitatori.

Il Museo di Scienze Planetarie, capofila del progetto, nei sette anni di attività ha maturato una buona esperienza sia in campo didattico, ospita cinquemila studenti l’anno, che in quello divulgativo con una media di 10mila visitatori all’anno.


In mostra frammenti del meteorite caduto a Chelyabinsk «E’ la prima volta che i campioni più importanti delle tre maggiori collezioni italiane vengono riuniti per una mostra – spiega Marco Morelli direttore del Museo di Scienze Planetarie di Prato che è capofila del progetto. «L’interesse verso questi oggetti è aumentata dopo l’impatto del grande meteorite che è caduto a Chelyabinsk il 15 febbraio del 2013. Nella mostra verrà esposto anche un frammento di quella meteora».
meteorite
Un pezzo del meteorite che nel febbraio 2013 cadde in Russia sulla regione
di 
Chelyabinsk provocando mille feriti. Un frammento sarà esposto a Prato

Presenti studenti e divulgatori scientifici ma l’attenzione verso questi “sassi”’ che potenzialmente possono caderci sulla testa non è solo da parte del pubblico. «L’Agenzia Spaziale Europea, presso lo stabilimento Esrin di Frascati vicino a Roma, ha creato un centro che ha come obiettivo la raccolta dei dati di tutti gli oggetti che potrebbero rappresentare un pericolo per tutti noi» aggiunge Morelli.

La collezione di meteoriti e rocce da impatto del museo pratese, costituita da oltre 1100 esemplari, e l’importante attività di ricerca scientifica che viene svolta sui campioni in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, ha permesso al museo stesso di diventare il punto di riferimento nazionale per questo specifico settore, assieme al Museo Nazionale dell’Antartide. La collaborazione tra i Musei di Roma, Milano e Prato deriva proprio dai rapporti di collaborazione già esistenti.


La mostra è a ingresso libero con il seguente orario: dal martedì alla domenica: 10-12.30 e 16.30-19.30, lunedì 16.30-19.30, lunedì 2 giugno, ultimo giorno di mostra, apertura dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30. Per informazioni : 0574 44771-447755.

Ecco i campioni più rilevanti o di maggiore curiosità presenti a 
METEORITICA : 

Alfianello - Il 16 febbraio 1883, alle ore 2 e 40 minuti dopo il mezzoggiorno, ad Alfianello, in provincia di Brescia fu udita una spaventosa detonazione e i vetri delle finestre delle case tremarono fino ad un paio di chilometri intorno. L’oggetto che cadendo a terra aveva scavato un piccolo cratere di circa 70cm di profondità, aveva un peso stimato in circa 200kg e dimensioni approssimative di 75cm di altezza e 60cm di larghezza.

Renazzo - Ritrovata nell’omonima località nel 1824, è una condrite carbonacea considerata tra le più primitive tra quelle esistenti. Capostipite di una classe di condriti carbonacee note come “classe CR” (dove la “R” viene dal nome Renazzo), ha una composizione simile a quella della superficie dell’asteroide Pallade.

Casas Grande - Questa meteorite venne rinvenuta durante scavi archeologici condotti nell’omonimo sito precolombiano, sepolta all’interno di una stanza di un edificio e avvolta da una sottile e lunga striscia di lino, simile a quella utilizzata per avvolgere le mummie.

Ensisheim - Questa meteorite condritica, il cui corpo principale ha un peso di 127kg, fu vista cadere e poi raccolta il 7 novembre del 1492 in Alsazia. Osservata fin da oltre 150km di distanza, questa caduta scavò un cratere di circa un metro di profondità. È famosa anche per l’accurata documentazione storica che ne descrive la raccolta e la conservazione.

L’Aigle - Nel primo pomeriggio del 26 aprile del 1803, una pioggia di oltre tremila frammenti di questa meteorite colpì il piccolo villaggio di L’Aigle. La caduta di questa meteorite ha rappresentato una pietra miliare nella corretta interpretazione del fenomeno “meteoriti”.

Chassigny - È una meteorite marziana caduta la mattina del 3 ottobre del 1815 presso l’omonimo paese ed è importante poiché contiene delle inclusioni di gas che dimostrano come la composizione dell’atmosfera del Pianeta Rosso sia cambiata dai tempi della sua formazione. Le meteoriti marziane si sono originate quando, milioni di anni fa, uno o più asteroidi hanno colpito la superficie del pianeta scagliando nello spazio frammenti della sua crosta. La debole forza di gravità marziana ha permesso ad alcuni dei frammenti scagliati nello spazio di non ricadere sulla superficie del pianeta e di perdersi così nel Sistema Solare dove, in parte, sono ricaduti su altri pianeti.

Canyon Diablo - Meteorite metallica il cui nome è sconosciuto ai più pur essendo la responsabile della formazione del famosissimo Meteor Crater, in Arizona. Il cratere, risalente a circa 50.000 anni fa, ha un diametro di circa 1200 metri e una profondità di 170 metri. Esso si è originato per l’impatto di un corpo che, al momento dell’impatto, doveva avere un diametro di circa 50 metri ed ha sviluppato un’esplosione che ha liberato circa 10 megaton di energia (circa 500 volte più distruttiva della bomba atomica di Hiroshima).

Chelyabinsk - Il 15 febbraio 2013, un bolide ha attraversato i cieli degli Urali penetrando nell’atmosfera terrestre a circa 55.000 chilometri all’ora ed esplodendo ad un’altezza di circa 30 chilometri. Migliaia di frammenti hanno raggiunto la superficie terrestre ma, i danni principali e i feriti tra la popolazione sono stati provocati principalmente dall’onda d’urto dell’esplosione che ha mandato in frantumi i vetri degli edifici.

Barbianello - Rinvenuta durante l’aratura di un campo forse nel 1961, fu identificata come meteorite quando una bambina portò il campione a scuola. Qui uno dei professori ne intuì l’origine meteoritica che venne poi definitivamente verificata con le analisi di laboratorio.

Allende - Nella notte dell’8 febbraio 1969 un’enorme palla di fuoco attraversò i cieli dello stato di Chihuahua in Messico frammentandosi poi in migliaia di frammenti che caddero su una superficie di circa 400 chilometri quadrati. I frammenti raccolti, ognuno con crosta di fusione e con massa compresa tra 1g a 110kg, nel loro insieme hanno una massa totale di circa due tonnellate. Questa meteorite carboniosa cadde in un momento di grande fermento per l’intera comunità di scienziati planetari: era l’anno della prima passeggiata lunare, del primo rientro di materiale extraterrestre sulla Terra, l’anno in cui molti laboratori del mondo si stavano preparando allo studio dei campioni lunari. Le condriti carboniose sono meteoriti rare e molto importanti perché in alcune di esse sono state ritrovate minerali idrati (quindi acqua) e composti organici che le rendono particolarmente importanti per gli studi esobiologici.

Dar al Gani 670 - È un piccolo frammento di una meteorite marziana della quale è esposto un campione di discrete dimensioni (larghezza massima circa 12 centimetri) presso il Museo di Scienze Planetarie di Prato.

Smara - È una Eucrite Polimittica HED la cui composizione è praticamente identica a quella rilevata dalla sonda spaziale Dawn sulla superficie dell’Asteroide Vesta. È molto probabile che il frammento esposto provenga proprio da questo corpo della fascia principale degli asteroidi.

Nantan - Questa meteorite metallica del peso originario complessivo di circa dieci tonnellate, venne osservata cadere nel 1516 nella regione di Nantan, in Cina. Nel Museo di Scienze Planetarie di Prato ne è esposto un frammento di 272kg, attualmente la meteorite di massa maggiore esposta in Italia.

Impattite del Cratere Rochechouart (Francia) e Impattite del Cratere Ries (Germania) - Le rocce da impatto si formano durante le grandi esplosioni che si originano negli impatti di grandi asteroidi sulla superficie terrestre e sono costituite da materiale fuso e da frammenti di roccia brecciati. In Europa sono presenti decine di crateri da impatto distribuiti per lo più nella regione baltica. In pochi sanno però che due grandi crateri, di circa venti chilometri di diametro, sono proprio nel cuore dell’Europa, ai margini della Valle della Loira e in Baviera. Il cratere di Rochechouart è un cratere antico (200 Ma), sepolto da successioni rocciose sedimentarie più recenti, mentre quello di Ries risale a circa 14 milioni di anni fa ed è ancora ben visibile nelle immagini da satellite.

Ammonite Lybicoceras ismaeli - Le Ammoniti si estinsero al termine del Cretaceo, anche a causa dei cambiamenti ambientali innescati dall’impatto di Chicxulub che contribuì anche all’estinzione dei Dinosauri. Quella esposta è stata l’ultima specie ad estinguersi durante i grandi sconvolgimenti del passaggio tra Mesozoico e Cenozoico.


Campioni di meteoriti del Museo di Mineralogia dell’Università La Sapienza di Roma

Alfianello 960g Condrite
San Michele 52,2g Condrite
Girgenti 1104g Condrite
Orvinio 571,2g Condrite

Renazzo 39,8g Condrite
Monte Milone 2044g Condrite
Motta di Conti 1645g Condrite
Casas Grande 1180g Siderite
Ensisheim 7g Condrite
L’Aigle 52g Condrite
Bur-Gheluai Pioggia meteoritica
Chassigny 4g Marziana
Steinbach 1179g Siderite
Tamarugal 2982g Siderite
Finmarken 722g Pallasite
Seelasgen 115g Siderite
Sacramento Mount 2780g Siderite
Gibeon Siderite
Canyon Diablo 10298g Siderite
Chelyabinsk circa 60g Condrite


Campioni di meteoriti del Museo Civico di Storia Naturale di Milano

Nantan 28.500g Metallica
Non-det. Marocco 7.400g Condrite non classificata
Tamaugal 2.341g Metallica
Gibeon 1.791g Metallica
Sikhote-Alin 3.476g Metallica
Odessa 626g Metallica (da cratere)
McKinney 653g Condrite
Imilac 97g Pallasite
Barbianello 479g Metallica atassite
Allende 778g Condrite carbonacea
Egypt 3.870g Glass (tectite)

Campioni di meteoriti del Museo di Scienze Planetarie di Prato
Meteoriti :
Nantan 3100g Metallica IAB ottaedrite
Chinga 119,0g Metallica (atassite)
Smara 156g Acondrite – HED
Sahara 99044 2236g Condrite
Sahara 97108 1587g Condrite
Dar al Gani 692 72g Acondrite – HED
Dar al Gani 684 850g Acondrite – Ureilite
Unnamed (DaG) 3220g Condrite
Imilac 199g Pallasite
Dar al Gani 670 3,7g Marziana shergottite
Allende 30g Condrite carbonacea CV
Slaghek’s 311g Metallica IIIAB
Gujba 800g Condrite carbonacea CB
Sikhote-Alin 568g Metallica ottaedrite IIAB

Impattiti :
Libyan Desert Glass Glass
Cratee Vredefort, Sudafrica Shatter cone
Cratere Tenoumer, Mauritania Impact melt
Cratere Tenoumer, Mauritania Impactite
Cratere Popigai, Siberia Parchanai – Suevite
Cratere Popigai, Siberia Impactite
Philippinite Tectite
Philippinite Tectite
Cratere Rochechouart, Francia Babaudus Breccia
Cratere Rochechouart Moutoume Breccia
Cratere Rochechouart Red Breccia
Cratere Rochechouart Chassenon Breccia
Cratere Vepriai, Lituania Impactite
Cratere Ries, Germania Impactite

mercoledì 21 maggio 2014

23-24 maggio 2014, possibile nuovo sciame meteorico con frequenza fino a 1000 meteore per ora !

Fonti : Focus.it , IMTN

Nel prossimo fine settimana potrebbe esserci una vera e propria tempesta di meteore, forse la più spettacolare del 2014.

Tra il 23 e il 24 maggio la Terra passerà attraverso la nube di polveri e detriti lasciata dalla cometa 209P/Linear nel suo passaggio vicino al Sole: questi frammenti celesti, viaggiando come proiettili nella nostra atmosfera, daranno origine all'incanto dello sciame meteorico.



Immagine composita di uno sciame meteorico delle Eta Aquaridi immortalato nel 2013. Photo credit: Colin Legg
Immagine composita di uno sciame meteorico delle Eta Aquaridi immortalato nel 2013. Photo credit: Colin Legg

La 209P/LINEAR è una cometa relativamente piccola (600 m di diametro) scoperta nel 2004, che completa un'orbita intorno al Sole ogni 5 anni.

La scia di detriti che incroceremo tra il 23 e il 24 maggio è stata lasciata da questo oggetto celeste nel 1800, secondo la Nasa.

Il 29 maggio 2014 la cometa transiterà a circa 8,3 milioni di km dalla Terra, ma sarà visibile solo con ottimi telescopi, perché non particolarmente luminosa.

Purtroppo Il picco di attività è previsto per le ore 8:00 ore italiane di sabato 24 mattina per cui la luce del giorno impedirà di ammirare le 100-400 meteore previste dagli esperti per quel momento. Lo spettacolo migliore si godrà in Canada e Stati Uniti, dove il picco arriverà nelle ore di massima oscurità notturna.

Ma gli appassionati del fenomeno potranno sempre mettersi con il naso all'insù prima dell'alba di sabato e la notte di venerdì e guardare - possibilmente da un luogo privo di inquinamento luminoso - in direzione del radiante, il punto da cui le stelle cadenti sembreranno provenire. In questo caso, verso la costellazione della Giraffa, non lontano dalla stella polare.

Secondo l'esperto Esko Lyytinen, la frequenza dei passaggi delle meteore potrebbe arrivare fino a 1000 meteore per ora.

Per la Terra si tratta di uno sciame meteorico nuovo - non ci siamo mai transitati prima d'ora - che potrebbe riservare sorprese positive (o negative) per intensità e tempistiche.



domenica 6 aprile 2014

4 aprile 2014, Norvegia, divulgata notizia del 2012 : paracadutista sfiorato da un meteorite ripreso dalla telecamera sul suo casco !

Si definisce un miracolato Anders Helstrup, paracadutista acrobatico norvegese, che durante un lancio si è visto sfiorare da un meteorite. La telecamera montata sul casco ha registrato il passaggio di una roccia che cadeva dal cielo a pochi metri di distanza da Helstrup. 

Dark flight

Il paracadutista acrobatico lo ha raccontato alla tv di stato norvegese NRK , mostrando il video come prova. L'incidente, finito bene, è accaduto nel 2012; mostra il lancio di Anderrs e dopo qualche secondo l'arrivo fulmineo di quella che sembra una roccia. Esperti hanno confermato che si tratta di un meteorite. "Non può essere nient'altro " afferma il geologo Hans Amundsen - la forma è tipica dei meteoriti: una frattura fresca su di un lato della superficie e la rotondità sull'altro lato, dimostrano che l'oggetto era quello che rimaneva di uno più grande prima di esplodere a contatto con la nostra atmosfera". Il video è apparso il 1° aprile su YT, facendo ipotizzare che fosse un pesce d'aprile, ma esperti ne hanno confermano la veridicità. 


Sono in corso analisi dei video che riprendono la caduta della presunta meteorite. Si cerca di calcolare il possibile punto di impatto per cercare di recuperarla. La caccia al meteorite denominato Dark Flight è appena iniziata.



Video al TGCOM :




Animazione computerizzata della rotazione della meteorite
Meteorite
(Photo: Anders Helstrup / Dark Flight, animation/drawing: Steinar Midtskogen)

La figura seguente mostra il percorso del meteorite (contrassegnati con punti gialli) rispetto allo sfondo.
Back facing camera
(Photo: Anders Helstrup / Dark Flight, photomontage: Steinar Midtskogen)

Size
(Photo: Anders Helstrup / Dark Flight, figure: Hans Erik Foss Amundsen)

(Direzione del vento: Norwegian Meteorological Institute)


Jon Vegar's perspective
(Photo: Jon Vegar Andersen / Dark Flight, photomontage: Hans Erik Foss Amundsen)





venerdì 4 aprile 2014

4 aprile 2014, UBI TV News recensisce l'evento che oggi ospiterà la presentazione di Sky Sentinel al Crowne Plaza di Caserta



locandina-evento-plaza-europa


Di seguito il link diretto all' articolo

http://www.ubitv.it/notizie-locali/682-venerdi-4-aprile-convegno-su-opportunita-di-finanziamento-per-enti-locali-e-pmi


mercoledì 2 aprile 2014

2 aprile 2014, Il Corriere di San Nicola on line pubblica un articolo sul seminario Sky Sentinel del 26 marzo all' Osservatorio Astronomico di Capodimonte



     Fondato e diretto da Nicola Ciaramella


mercoledì 26 marzo,Skysentinel approda all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte

LINK ALL'ARTICOLO COMPLETO : 

http://corrieredisannicola.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5638&Itemid=102






                                 

martedì 1 aprile 2014

4 aprile 2014, ore 17.00 , Crowne Plaza Caserta - Sky Sentinel ospite del convegno "La nuova politica di coesione 2014-2020: Opportunita' di finanziamento per gli enti locali e le PMI"

Venerdì 4 aprile,
Sky Sentinel sarà presentato  nell'ambito del convegno organizzato dal 
Gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti & Democratici la Parlamento europeo sul tema: "La nuova politica di coesione 2014-2020: Opportunita' di finanziamento per gli enti locali e le PMI". 

Il Convegno si terrà alle ore 17.00 presso l'hotel Crown Plaza, Sala Alessandro Volta, Viale Lamberti Area St. Gobain, Caserta.


Il convegno è aperto a tutti.
Il presente vale come invito.

Locandina dell' evento



La Redazione.






lunedì 24 marzo 2014

26 marzo 2014, Osservatorio Astronomico di Capodimonte, Seminario sul Progetto Sky Sentinel


Il seminario è stato inserito nel calendario delle iniziative Astromeeting
dell’ Osservatorio Astronomico di Capodimonte

Data 26 marzo,  ore 11,15 , durata 30 minuti

Relatori : Giovanni Ascione e Pasquale Russo.

L’ingresso è gratuito ed aperto a tutti.
Link al calendario degli eventi all' O.A.C. : 
http://www.oacn.inaf.it/oacweb/oacweb_eventi/astromeeting/?tit=4

Info

http://www.oacn.inaf.it/oacweb/oacweb_eventi/astromeeting/?tit=1












martedì 18 marzo 2014

9 marzo 2014, meteorite caduta in Corea del Sud !

Corea del SUD,
alle 23,30 circa di domenica 9 marzo, numerosi cittadini sudcoreani hanno segnalato il passaggio di una veloce palla di fuoco nel cielo che ha lasciato una lunga scia verde-azzurro. Nella provincia di Gyeonggi è stato anche udito una sorta di forte fruscio generato dal contatto del bolide infuocato con l' atmosfera.


Lo straordinario evento è stato catturato in un video ripreso dalla città di Suwon, capitale e la più grande città della provincia di Gyeonggi nella Corea del Sud a circa 30 km a sud di Seul.

Di seguito alcuni filmati e foto : 







Fotogramma con particolare tratto da  un filmato

Nei giorni successivi sono stati ritrovati due frammenti di meteorite vicino alla città di Jinju, nella Corea del Sud.


Jinju località della caduta della meteorite


Il primo frammento è stato ritrovato da un coltivatore di paprika. il signor Gang Won-gi, la mattina del 10 marzo, recatosi alla sua serra, ha notato un buco sul tetto e una roccia nel terreno della sua serra. Il meteorite era di dimensioni pari a circa 20 x 30 cm e con un peso di circa 9 chili. Dopo attente ricerche, sempre nei paraggi, è stato poi trovato anche un’altro frammento più piccolo delle dimensioni di 15 x 12 centimetri circa e di circa 4 chili di peso.






I due meteoriti sono stati portati in laboratorio per accurate e approfondite analisi su composizione chimica, presenza di acqua, microrganismi e altro ancora.

Da i primi studi si tratta di una condrite ordinaria, la quarta meteorite della Corea del Sud, nonché della più grande mai ritrovata sino ad ora in quell territorio.








Adesso è iniziata la caccia al prezioso souvenir sulle colline intorno la città, dove numerosi cittadini perlustrano il suolo armati di GPS e Metal Detector, nella speranza di trovare altri frammenti.





La notizia riportata e documentata nel servizio di un TG locale :